RESET IL NUOVO ALBUM DI GAZEBO

L’elettronica degli anni Ottanta unita alla Dance della new generation

Dopo alcuni anni di assenza dall’elettronica che lo rese famoso nella penultima decade del secolo scorso, torna con un nuovissimo album improntato alle sonorità di quell’epoca Gazebo, il celebre autore, interprete e arrangiatore entrato nel nostro immaginario collettivo con brani quali “I like Chopin”, “Masterpiece” “Dolce Vita”, “Lunatic” e “Telephone Mama”. Il nuovo progetto discografico, in uscita dal 6 novembre sulle principali piattaforme digitali (e disponibile su richiesta in versione fisica sulla pagina ufficiale FB dell’artista), si intitola RESET, un titolo che evoca a pieno le intenzioni del suo artefice.

Per Gazebo (al secolo Paul Mazzolini) si tratta infatti di riazzerare, riscoprire e rimettere in gioco quel sound che ha deciso di improntare fin dall’inizio alle sue produzioni, unendo alla strumentazione a lui cara e ricca di campionatori e sintetizzatori quali Linn Drum, Emulator, Minimoog e Oberheim i pattern ritmici e le tendenze dance dell’epoca contemporanea. Con un occhio rivolto al proprio passato e alle nuove generazioni ecco dunque un album comprendente 12 brani originali (oltre a 3 bonus tracks) dalle melodie coinvolgenti e dalle tematiche di forte attualità, tutto come al solito rigorosamente in inglese, e destinato ad un mercato dance, ma anche di ascolto easy listening e, novità, con una nota di romanticismo presente nel suo singolo di punta, la ballata “Wet Wings”.

Ho deciso di confrontarmi con la musica che va di moda oggi nelle radio e nelle discoteche, basata spesso su un’esagerata amplificazione della cassa, senza comunque voler rinunciare al mio stile afferma Gazebo – Ho lavorato in ibrido, cerando di ottenere il meglio dai due mondi, da una parte la pasta ed il suono dell’analogico dall’altra la grande versatilità dei mezzi digitali.

Riguardo alla scelta degli argomenti affrontati nelle canzoni, si rispecchiano concept particolarmente vicini all’autore, inerenti l’attualità e l’esperienza quotidiana nel dover affrontare e subire questioni non sempre piacevoli, ma anche sentimenti che rispecchiano nella nostra anima certi tormenti o passioni interiori. E’ il caso di THE SECRET (ideata con Roberto Russo), dedicato all’outing e al coraggio di esprimere la vera persona che alberga dentro noi; BLINDNESS (composta insieme a Dimitris Korgialas), metafora sull’ottusità mostrata anche sui principi più semplici e vitali come la libera espressione, la tolleranza ed il rispetto per le altrui differenze; EVIL (scritta con Mario Gentili), brano indirizzato alla sempre più costante invidia e cattiveria mostrata senza una ragione particolare anche da chi ci sembra essere più vicino, al solo fine di ostacolare i tuoi passi decisi e l’entusiasmo nei confronti del vivere; REVERIE, viaggio nelle impressioni del d’ja vu ispirato ad un’attenta visione dei quadri di Monet; EUROPA, sul sogno di condivisione comune delle stesse speranze ed ambizioni e QUEEN OF BURLESQUE, nata dall’incontro in rete con un’icona della seduzione, Mamie Van Doren . L’amore, la fantasia, il trascendente visionario, il desiderio, le esplorazioni della solitudine e la complessità dell’animo umano sono invece le tematiche più intime espresse nei brani VARIATIONS IN RED, DESIRE, M LIKE HUMAN, TEMPLE BAR, THE KITE e WET WINGS (co-autore Mario Manzani), sugli amori impossibili (per motivi di età, di lavoro, di diversi contesti o situazioni incompatibili).

Con RESET Gazebo conferma dunque la sua voglia di evolversi e sperimentare; se nel disco precedente “The Syndrome”, c’era molto del suo background progressive, in questa nuova produzione prevalgono invece le atmosfere ed i ritmi elettronici degli anni 80°.

E come afferma lui stesso nell’interno di copertina: “we can always reset and start over again”

Official web site:

http://www.gazebo.website

GAZEBO (biografia)

Gazebo, alias Paul Mazzolini, nasce il 18/2/60 a Beirut, la sua vita come quella dei suoi genitori e’ quella di un poliglotta girovago, sempre alla ricerca di nuove facce, culture e sensazioni.

Dopo tanti anni vissuti in paesi diversi a causa del lavoro del padre diplomatico, Paul torna in Italia nel 1974, il tempo di prendere la maturità parte per due anni a Londra dove comincia a formare gruppi e a prendere coscienza del proprio indirizzo professionale. Tornato a Roma nel 1981 incontra Paolo Micioni (Ex DJ alla ricerca di giovani talenti) ed insieme decidono di imbarcarsi nell’avventura di una produzione indipendente, il primo brano si chiama “Masterpiece”.

Il brano diventa subito uno dei preferiti dei discotecomani e grazie al subentro della Baby Records raggiunge le vette delle classifiche dance di mezzo mondo.

Ma è con “I Like Chopin” nel 1983 che Paul raggiunge il grande pubblico, primo in classifica in Germania, Francia, Italia, Svizzera, Austria, Danimarca, Finlandia, Spagna, Belgio, Canada, Giappone, Portogallo, Hong Kong, Corea, Singapore, Turchia, Messico e Brasile totalizza più di otto milioni di copie vendute nell’arco dei anni 83-84.

Seguirà “Lunatic” facendo dell’ L.P “Gazebo” un autentico best seller, coronato dalla Vela D’oro vinta a Riva de Garda e dal premio “Top European Chart Act 1983” del settimanale Inglese Music Week davanti a nomi come Police e Culture Club.

Nell’autunno del 1984 esce il secondo album “Telephone Mama”, sorprende un po’ tutti per la sua diversità’ ma viene presto addottato e diventa un Top 10 un po’ ovunque. Alla vigilia dell’uscita del secondo singolo dall’album, “For Anita”, la brutta notizia dell’obbligo militare.

Dopo la naja nel 1986 Paul crea la “Lunatic Records”, una etichetta discografica indipendente con un proprio studio di registrazione. Distribuito in Italia dalla Carosello, esce “Univision”, l’album della svolta pop.

Nell’estate del’87 esce “The Rainbow Tales” primo disco registrato negli studi della Lunatic a Roma e co-prodotto da Denis Haines ex tastierista della Tubeway Army di Gary Numan.

L’esito positivo del progetto ci porta ad un anno di distanza a “Sweet Life” l’album del 1989 che include una sua versione di “Dolce Vita” brano di cui Paul fu coautore e che nel 83′ fu portato al successo da Ryan Paris vendendo più di 4 milioni di copie in tutta Europa.

“Scenes from the News Broadcast” esce nel Gennaio 1992. Fra i brani spiccano “Fire” e “The Fourteenth of July” che affrontano come peraltro preannuncia il titolo del disco argomenti di attualità’ (particolarmente drammatici come ben sappiamo). In questo LP Paul ha suonato, scritto, arrangiato e prodotto tutti i brani.

Gli anni Novanta sono dedicati esclusivamente alla produzione e alla creazione di “THE ARK” (un associazione volta alla promozione della world music) e della Softworks, società che includerà tutte le iniziative della Lunatic e della Cresus Edizioni.

Nel 2000 esce “Portrait & Viewpoint” un doppio CD che raccoglie tutti brani più significativi della sua carriera.

Autunno 2006: “Tears For Galileo”, preludio al nuovo progetto. Ne anticipa temi e contenuti, messi in secondo piano sintetizzatori e batterie elettroniche (sinora marchi di fabbrica), il sound sarà volutamente scarno ed essenziale, tra i collaboratori spiccano i nomi di Jerry Marotta (batterista con Peter Gabriel) , John Giblin (bassista dei Simple Minds e Phil Collins) e Boosta (tastierista dei Subsonica). La versione remix del brano raggiunge la vetta della relativa classfica nella Euro Hits Pasade

Parte www.gazebo.info . Accordo con The Orcherd per la distribuzione digitale del catalogo

2008 Anticipato da “Ladies !” ed il suo Deejay contest su Myspace dove i deejay hanno potuto rimissare e riarrangare a loro piacimento il brano senza aver mai sentito la versione originale ! Paul presenta il nuovo album “The Syndrone”, 16 brani nuovi con un singolo dal grande potenziale “Virtual Love”.

2011 Esce il singolo “Queen Of Burlesque” esclusivamente su internet nei migliori negozi online come iTunes, Amazon ecc.

Nel 2013 esce “I Like … Live” testimonianza live della tournè di “The Syndrone” in giro per l’Europa con riprese dal concerto allo storico Piper di Roma nel 2009

2015 … anticipato dal singolo “Blindness” esce nel mese di novembre l’ottavo album da studio di Paul dal titolo emblematico “Reset” … un riassestamento alle sonorità più che mai in voga degli anni Ottanta … brani quasi esclusivamente elettronici e atmosfere romantiche care al sound “gazebiano”

Articoli tratti dal comunicato stampa

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