L’ultimo saluto al “re del blues”: B. B. King

E’ morto BB King, il re del blues, considerato una leggenda nel mondo della musica. Egli influenzò intere generazioni di chitarristi, tra cui Eric Clapton e Stevie Ray Vaughan. Nacque nel 1925 vicino a Itta Benna, in Mississipi. Da giovane lavorò in una piantagione di cotone ma riuscì a frequentare delle lezioni di musica, in una scuola locale. Si appassionò a cantanti come T-Bone Walker e Lonnie Johnson, per non parlare della sua passione per gli artisti jazz Charlie Christian e Django Reinhardt. La sua musica fu molto ammirata, tanto da aver “avvicinato migliaia di nuovi fan al blues e ha influenzato generazioni di musicisti, vendendo milioni di dischi”[1]. Nel 1949 iniziò a registrare canzoni, per la RPM Records di Los Angeles. Molte di queste registrazioni furono prodotte da Sam Phillips[2]. La sua carriera iniziò negli anni Cinquanta e riuscì a far pubblicare bel oltre cinquanta dischi. Vinse 14 volte il Grammy e la rivista Rolling Stone lo piazzò, al sesto posto, come il chitarrista più bravo di tutti i tempi. La sua musica si contraddistinse per i suoni caldi che diedero vita ad un blues elegante. E’ proprio per questo che il suo sound si differenza da tutti gli altri, per la raffinatezza delle melodie dove la chitarra ne diventava protagonista. Divenne uno degli esponenti della musica R&B e ricordiamo canzoni come You Know I Love You, You Upset Me Baby, Sweet Little Angel e Please Accept My Love.

Nel 1969 King riuscì a scalare le classifiche, sia pop che R&B, grazie alla riedizione di un brano, dal titolo, The Thrill Is Gone.

Negli anni successivi B. B. King registrò meno canzoni ma ciò non gli fece perdere la sua popolarità. Alla fine degli anni Ottanta conquistò una nuova e giovane generazione di fan, con il suo straordinario singolo dal titolo When Love Come to Town, che suonò insieme agli U2. Nel 2000, insieme a Eric Clapton, registrò un’altra canzone di successo come Riding whit the King.

La sua fu davvero una straordinaria carriera. Ha suonato insieme a tantissimi artisti e gruppi musicali ed è stato anche fonte di ispirazione per moltissimi musicisti. Un grande artista che non si può dimenticare ma che potremmo sempre rivivere grazie alla sua indimenticabile musica.

Discografia:

  • Singin the Blues (1957)
  • The Blues (1958)
  • B. King Wails (1959)
  • Sing Spirituales (1959)
  • The Greal B. B King (1960)
  • My Kind of Blues (1960)
  • Blues for me (1961)
  • Blues in My Heart (1962)
  • Easy Listening Blues (1962)
  • B. King (1963)
  • Blues (1963)
  • Cofessin the Blues (1966)
  • Lucille (1968)
  • Live & Well (1969)
  • Completely Well (1969)
  • Indianola Mississipi Seeds (1970)
  • Live in Cook Country Jail (1971)
  • B. King in London (1971)
  • A. Midnight (1972)
  • Guess Who (1972)
  • To Know You I sto Love You (1973)
  • Friends (1974)
  • King Size (1977)
  • Midnight Believer (1978)
  • Take it Home (1979)
  • There Must Be a Better World Somewhere (1981)
  • Love Me Tender (1982)
  • Bles N’ Jazz (1983)
  • King of Blues (1989)
  • There Is Always One More Time (1991)
  • Lucille & Friends (1995)
  • Deuces Wild (1997)
  • Blues on the Bayou (1998)
  • Let the Good Times Roll (1999)
  • Riding with the King (2000)
  • Makin Love Is Good for You (2000)
  • A Christmas Celebration of Hope (2001)
  • Reflections (2003)
  • B. King & Friends: 80 (2005)
  • One Kind Favor (2008)

[1] Addio al B. B. King, il “re” del blues. Articolo scritto il 15 maggio 2015 e reperibile al seguente link www.lastampa.it/2015/05/15/spettacoli/addio-a-bb-king-il-re-del-blues-rR4BLlGlros2zS9k1YBuK/pagina.html e letto in data 15 maggio 2015.

[2] Fondatore della Sun Records.

About Mariangela Bognolo

Direttore artistico Retetop95, curatore, storico e critico d'arte.

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