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Islam Punk

Islam Punk – Medina Calling

Islam Punk

Si tratta di un culto, di una nuova cultura , o semplicemente di una nuova e stravagante tendenza per catturare l'attenzione dei giovani musulmani?

Islam Punk non è solo il titolo di una vecchia canzone dei C.C.C.P. , uno dei più importanti e influenti gruppi musicali punk rock italiani degli anni ottanta, ma è anche il titolo italiano di un libro, scritto nel 2003 da Michael Muhammad Knight (esatto, proprio come il protagonista di Supercar). Definito il Giovane Holden dei giovani musulmani è diventato anche un film, è stato adottato come libro di testo in alcune università ed è stato proibito in Malesia. La scena musicale nata attorno al libro è diventata a sua volta il soggetto di un film-documentario presentato al Sundance Film Festival, portando il fenomeno all’attenzione del grande pubblico.

Michael Muhammad Knight

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Michael Muhammad Knight

Michael Muhammad Knight, afroamericano convertitosi all’Islam all’età di 16 anni dopo aver letto la biografia di Malcolm X, inizia ad approfondire la propria conoscenza della religione islamica andando addirittura a studiare il Corano nelle madrasse in Pakistan e successivamente, abbandona il paese per unirsi alla Jihad, la guerra santa in Cecenia, combattendo nelle file degli indipendentisti contro l'esercito russo.

Nel 2003 dopo essere tornato in America decide di scrivere la propria critica nei confronti dell’Islam e ne esce il libro The Taqwacores (Islampunk in Italia, edito da Newton Compton), un romanzo che racconta la vita di un gruppo di punk musulmani nella città di Buffalo, NY.

Taqwacore - L'origine della parola

Il libro diventa uno spartiacque nel mondo musicale mussulmano: quando Knight scrisse il racconto, il termine “taqwacore” ( la parola Taqwacore è una contrazione dei termini hardcore e Taqwa, parola islamica che definisce la pietà divina) non esisteva affatto, ed è proprio grazie alla lettura del romanzo che le prime band hanno iniziato a nascere, dando luogo a quello che, più che fenomeno culturale, è pura ribellione giovanile verso una certa visione dell’Islam. Per dover di cronaca bisogna riferire tuttavia, che le origini musicali dell'Islam Punk risalgono alla fine degli anni ’70, grazie a gruppi musicali come gli inglesi Alien Kulture, oppure gli americani Fearless Iranians from Hell.

Islam punk è un romanzo che mescola irriverenza e comicità attraverso personaggi stilizzati e fuori dal comune. C’è  Umar, "musulmano punk votato all'astinenza da alcol, sesso promiscuo, tabacco e droghe"; Rabeya, "femminista radicale col burka"; Jehangir, "mistico sufi che fuma erba e suona la chitarra elettrica"; Muzammil, "che si batte contro l'omofobia dell'islam ortodosso". Attraverso questi  personaggi nasce una storia fuori dai soliti cliché culturali raccontato attraverso gli occhi dell'Io narrante, uno studente d'Ingegneria di origini pakistane di nome Yusef.

Il grande merito di questo libro, Islam Punk,  è stato quello di esser riuscito a creare un punto di unione tra la cultura millenaria islamica e la sottocultura punk, definendo così l’unione tra due filosofie che fino ad oggi non erano mai state accomunate e ci riesce senza creare incidenti introducendo una nuova cultura giovanile di Musulmani Punk, popolata da personaggi che si ribellano contro ogni forma di religione e autorità organizzate. Creano così il loro Islam svuotato da dogmi religiosi e regole.

La parola Taqwacore è quindi scegliere di essere un cattivo musulmano pur continuando ad amare con tutta l’anima Dio.

Naturalmente, come ogni movimento, anche  il Taqwacore ha i propri difetti: è un movimento occidentale e spesso antiamericano (basti pensare ai Kominas con il loro album Wild Nights in Guantanamo Bay), ma in ogni caso pone problemi identitari che – grazie agli strumenti odierni – sono recepiti dai giovani musulmani di tutto il mondo. Una cultura in cui i giovani si ribellano al potere, con tutta la legittima arroganza della gioventù. Non si tratta di esaltare o meno un sistema di valori. Si tratta di cercare di uscire dalla logica binaria dell’amico-nemico, capendo che la realtà è complessa e non riconducibile a banali luoghi comuni. Questo romanzo apre anche per gli occidentali la mente ad alcuni quesiti: cosa significa essere musulmani (o in generale, essere fedeli di una religione) oggi? Esiste il diritto di giudicare il sistema di valori di una persona solo perché il suo comportamento non è conforme a ciò che è ritenuto da noi normale? E infine: Siamo in grado noi occidentali di farci un'idea meno banale e scontata di quello che può volere un giovane islamico?

Islam Punk Su Youtube

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Kominas: il gruppo

Su YouTube si possono ascoltare le canzoni Islam punk di gruppi taqwacore come i Kominas (il cui sito si chiama "Sinsanctuary"). I nomi degli altri gruppi minori sono altrettanto significativi: si va dai Vote hezbollah alle Infibulates, dai Dead Kennedys ai Dead Bhuttos, dai Guantanamo bay agli Osama Bin Laden's tunnel diggers, dai Propagandhi ai White SS.

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