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SHADOWS IN THE NIGHT

SHADOWS IN THE NIGHT: IL NUOVO ALBUM DI BOB DYLAN

SHADOWS IN THE NIGHT: IL NUOVO ALBUM DI BOB DYLAN

 

Dopo aver annunciato, lo scorso anno, l’arrivo di un nuovo album finalmente il 3 febbraio è uscito il trentaseiesimo disco di Bob Dylan. Questo disco si intitola Shadows in the Night. Possiamo ascoltare classiche canzoni jazz del panorama musicale anni Cinquanta. Molte di queste furono interpretate da Frank Sinatra, un altro grande personaggio della musica del passato. Alcuni hanno ben pensato di dire che questo disco sarebbe una cover delle canzoni di Sinatra ma, stando alle parole dello stesso Dylan, non è proprio così: “Non mi sembra assolutamente di aver realizzato delle cover di queste canzoni […] ne sono state fatte talmente tante che alcuni brani sono stati sepolti dalle loro stesse cover. Con questo album io e la mia band stiamo fondamentalmente facendo riscoprire queste canzoni[1]. Inoltre, ha aggiunto, che la sua è stata una scelta coerente affermando che molti dei lettori di AARP Magazine avrebbero apprezzato questo disco[2] perché il suo principale scopo è di far conoscere e apprezzare proprio quelle canzoni a cui lui stesso è legato. Un modo per far comprendere, alle generazione future, canzoni passate che hanno fatto la storia della musica e che i giovani di oggi tendono a tralasciare. Questo lavoro è il suo quarto disco negli ultimi dieci anni. L’ultima raccolta musicale uscì, nel 2012, con il titolo di Tempest ma presentava tutte canzoni originali.  

Tutte le recensioni fino al ora pubblicate sono molto positive. Prendiamo ad esempio una delle riviste più famose come Rolling Stone che scrive “trasforma tutte le canzoni di Shadows in the Night- dieci lentoni, classici romantici del pop americano che ancora non si chiamava pop – in leggere composizioni di bassi appena accennati e gutturali tremolii di chitarra elettrica”[3]. Ne ha parlato anche Alexis Petridis sul Guardian scrivendo “è stato detto molto sullo stato di voce di Dylan in questi anni. Molti degli autori di queste canzoni avevano la metà dei suoi anni, quando le scrissero:  però la voce di Dylan sul disco suona convenzionalmente “meglio” di quanto abbia fatto negli ultimi anni. Presumibilmente perché canta in maniera più leggera: fa del crooning[4], se volete” e continua Forse il suo disco più immediato e godibile dai tempi di “Time Out Of Mind”.

Dylan non va a ingrossare le fila delle rock star che si cimentano negli standard: poiché Frank Sinatra aveva cantato tutte queste canzoni prima di lui, Dylan giustamente lo fa alla propria maniera, e in modo straordinario”[5]. Ovviamente vi sono elogi anche da parte di altre riviste come il Los Angeles Time e USA Today. Quest’ultime esaltano l’interpretazione vocale di Dylan, la grande cura per i testi e la sua maturità. Dylan ha donato qualcosa di grande e meraviglioso alla tradizione pop americana.

Va ricordato che Bob Dylan si è distinto anche per esser stato scrittore, poeta, scultore, pittore, attore e conduttore radiofonico. E’ stato una figura importante negli ultimi cinquant’anni del panorama musicale, oltre ad esser personaggio di spicco nella cultura popolare. E’ stato un artista le cui canzoni furono la bandiera del movimento della protesta americana. Proprio per questo motivo testi come Blowin’ in the Wind e The Time They Are A-Changin divennero gli inni del pacifismo e dei diritti civili. La musica di Dylan è stata davvero varia. Il suo stile musicale toccò diversi generi musicali come il country, il gospel, il blues, il jazz e lo swing ma riuscì ad interpretare a modo suo la musica popolare inglese, scozzese ed irlandese.

L’album Shadows in the Night è sicuramente un’opera di grande livello da ascoltare e apprezzare.

L’album è prodotto da Jack Frost e realizzato per la Columbia Records ed è disponibile su iTunes. Le canzoni presenti sono le seguenti:

  1. I’m A Fool To Want You  
    2. The Night We Called It A Day  
    3. Stay With Me  
    4. Autumn Leaves  
    5. Why Try to Change Me Now  
    6. Some Enchanted Evening  
    7. Full Moon And Empty Arms  
    8. Where Are You?   
    9. What’ll I Do  

8 febbraio 2015

[1] Le canzoni di Sinatra che Bob Dylan canterà in “Shadows in the Night”. In attesa della versione di Dylan riscopriamo le interpretazioni di Sinatra in http://www.rollingstone.it/musica/rs-playlist/le-canzoni-di-sinatra-che-bob-dylan-cantera-in-shadows-in-the-night / del 9 settembre 2014. Consultato il 7 febbraio 2015.

[2] http://www.ilpost.it/2015/02/06/bob-dylan-disco/  del 6 febbraio 2015 e http://www.myreviews.it/100862_disponibile-il-nuovo-album-di-bob-dylan-shadows-night/#sthash.TCwLfJRM.dpuf  Consultato il 7 febbraio 2015.

[3] http://www.ilpost.it/2015/02/06/bob-dylan-disco/  del 6 febbraio 2015. Consultato il 7 febbraio 2015.

[4] Quando si parla di crooning non si tratta di un genere musicale specifico ma di uno stile e di una tecnica di canto che si fonde con il jazz e con un certo tipo di musica ballabile.

[5] ALEXIS PETRIDIS, “Bob Dylan: Shadows in the Night review-an unalloyed pleasure” in http://www.theguardian.com/music/2015/jan/29/bob-dylan-shadows-in-the-night-reviewhttp://www.ilpost.it/2015/02/06/bob-dylan-disco/ e http://www.myreviews.it/100862_disponibile-il-nuovo-album-di-bob-dylan-shadows-night/#sthash.TCwLfJRM.dpuf  consultati il 7 febbraio 2015.

 

About Mariangela Bognolo

Direttore artistico Retetop95, curatore, storico e critico d'arte.

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