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SALSA: IL BALLO DELL’ANIMA CARAIBICA

Salsa, il solo nome fa pensare ai caraibi, alla musica ritmata, alle splendide spiagge, al clima di divertimento e allegria.  E’ un misto di emozioni che interagiscono nella coppia.

In origine, questo ballo, è sempre stato legato alla cultura e all’identità collettiva. Con il termine Salsa si è voluto indicare vari ritmi popolari, molti dei quali caraibici. Non si sa con certezza chi abbia dato questo nome, a tale genere musicale, ma si riferisce alla mescolanza tra i vari ritmi e le varie musicalità.

La genesi della Salsa parte dal Son dove i ritmi africani degli schiavi hanno conservato e sviluppato le proprie radici “mescolandole alle tradizioni musicali europee, dal Flamenco Andaluso, alla romanza Francese. Dobbiamo risalire alla fine del 700, quando nell’isola di Haiti le ribellioni degli schiavi spinsero molti latifondisti ad insediarsi nella regione cubana d’oriente[1]. I balli vennero reinterpretati e diedero vita al Danzon Cubano.  Quest’ultimo si diffuse nei salotti borghesi, mentre nella campagne si continuò a ballare su di un ritmo basato sulle percussioni. Uno dei balli più popolari e conosciuti è il Son Montuno e divenne la base ritmica della Salsa.

Anche in questo tipo di ballo non mancano le contaminazioni di altri balli, come ad esempio dall’hip hop e funky.

Il modo di ballare della Salsa da strada è legato all’improvvisazione e, a volte, la coreografia è quasi inesistente ma i movimenti sono in perfetta sintonia con il proprio ballerino o ballerina e ovviamente anche con la musica. Diversamente, la salsa da spettacolo è molto più figurata e si dà risalto ai movimenti e ai tempi del ritmo. Qui si possono vedere numerose coreografie e sequenze di passi. Essa è un ballo di coppia con movimenti e regole ben precise.

Importante nella Salsa è il ritmo. Lo strumento preso a riferimento, solitamente, è la clave ed è il punto di partenza per gli attacchi dei passi. Difficile è capire qual è la prima battuta che coincide con la prima battuta della quartina musicale. Bisogna, quindi, trovare l’uno musicale attraverso un attento ascolto della voce solista e del coro. La salsa si balla in due modi: “sulla melodia” oppure “sulle percussioni”.

Essa è composta da sequenze di movimenti predefiniti che prendono il nome di figure o coreografie basate sulla fantasie dei vari ballerini.

Esistono tantissime scuole che insegnano la salsa cubana, la salsa venezuelana e la salsa portoricana. Vi sono però anche altre categorie come il NY Style e il Los Angeles Style.

Vi è una differenza tra salsa cubana e salsa portoricana, quella cubana è caratterizzata da un movimento detto “Cuban Motion” mentre la Salsa portoricana è molto più schematica e si balla mantenendo la linea e prestando più attenzione alla gestualità, soprattutto a quella femminile. Caratteristica fondamentale di questo tipo di salsa sono i pasitos, ovvero piccoli assoli che i ballerini fanno all’interno del ballo.

Lo stile venezuelano, invece, nasce dai sobborghi di Caracas ed è una forma molto romantica. È molto diffuso in Europa ed è ballato ovunque. Il New York stile è molto simile alla Salsa portoricana tanto che alcuni interpreti newyorkesi non ne riconoscono la differenza e si pensa che il Mambo New York style abbia dato origine alla Salsa portoricana. Infine,  esiste il Los Angeles Style  e si balla sull’ “uno” , quindi sul ritmo della salsa cubana, anche se viene mantenuta una determinata linea come nella Salsa portoricana. Le novità stanno nell’inserimento di figure presenti in altri stili o addirittura del rock and roll, come ad esempio le figure acrobatiche.

La cosa interessante è capire le differenze tra la musica Cubana e quella Portoricana. Oggi si tende facilmente ad identificare la musica cubana come la timba ma non si prende in considerazione la radice sonera o rumbera.  Nella timba si ha un vero pattern ritmico dettato dall’uso della batteria e va ad incontrarsi con il son creando una sonorità che si avvicina alla musica rock e funky; pensiamo alla  canzone dei Los Van Van dal titolo Esto te pone la cabeza mala mentre un classico del son cubano è la canzone Hay fuego en el 23. Dobbiamo sottolineare come la timba abbia rivoluzionato la struttura della salsa, dal vecchio ritmo del “son montuno arriviamo ad un “montuno infinito” che risponde all’amore per l’improvvisazione sia da parte dei ballerini che dei musicisti cubani[2].

Altra cosa interessante è che hai giorni nostri, mentre a Puerto Rico stiamo assistendo ad una vera rinascita della salsa, a Cuba la timba divide la sua popolarità con il reggaetton. […] il reggaetton ha portato alla nascita di due ibridi musicali: il salsaton (a Puerto Rico) ed il timbaton (a Cuba)”[3].

Dobbiamo imparare ad ascoltare di più e a capire le varie sfaccettature e sfumature della musica Salsa proprio per assaporare ancor meglio l’anima caraibica. Solo così si ballerà con la passione e il cuore.

Alcuni esempi di musica Salsa:

  1. La vida es un carnaval di Celia Cruz
  2. Esto te pone la cabeza di Juan Formell & Los Van Van
  3. Me dicen Cuba di Alexander Abreu & Havana de Primera
  4. Despojate con Eleggua dei Los Conquistadores de la Salsa
  5. Macchu Picchu 2014 di Alfredito Linares
  6. Cuando te Vea di Bobby Valentin
  7. Moña Pa Mi Bongo di Conjunto Sabrosura
  8. La Bicicleta di La sonora Libre
  9. El Perdόn di Niki Jam & Enrique Iglesias.

[1] Tratto dall’articolo presente al seguente link http://www.corazonhabanero.com/origini-salsa-cubana.html consultato in data 6 luglio 2015.

[2] ENZO CONTE, Quali sono le differenze tra musica cubana e  quella portoricana?, articolo reperibile al seguente link https://it-it.facebook.com/notes/enzo-conte/quali-sono-le-differenze-tra-la-musica-cubana-e-quella-portoricana/258721899335 del 21 gennaio 2010 e consultato in data 6 luglio 2015.

[3] Ibidem.

About Mariangela Bognolo

Direttore artistico Retetop95, curatore, storico e critico d'arte.

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