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La Bomba Puerto Rico

La BOMBA è il ritmo portoricano con più forte ascendenza africana è la bomba. Il suo nome deriva da un particolare tamburo chiamato per l’appunto “bomba”. Nel tempo, per estensione, sia i musicisti che i ballerini di bomba furono chiamati bomberos. Nasce tra gli schiavi africani condannati a lavorare nelle piantagioni di canna da zucchero. Le piantagioni si trovavano generalmente vicino alla costa ed è questa la ragione per cui le città più “bombere” sono quelle vicine al mare. E’ opinione comune che la bomba risalga alla fine del secolo XVIII, anche se solo dopo la abolizione della schiavitù (proclamata a Puerto Rico nel 1873) gli schiavi potettero coltivarla in piena libertà. Si diffuse, di conseguenza, anche nelle aree urbane, in particolare nella capitale dell’isola, San Juan, dove ebbe successo soprattutto tra gli artigiani. Per quanto la bomba abbia le sue regole, esistono differenti stili e ritmi a seconda anche della provenienza regionale. Tra i stili più conosciuti troviamo quello di Santurce (detto anche Cangrejo), quello di Loiza Aldea e quello che si identifica con l’area sud di Puerto Rico. Lo stile di Santurce (uno dei principali quartieri popolari della capitale) è interpretato e tramandato in particolare dalla famiglia Cepeda. Tra i suoi ritmi tipici troviamo sicá, holandè, yubà, gracimà, paulé e cuembé. Tra gli strumenti tipici dello stile di Santurce troviamo due barriles: uno si chiama buleador e l’altro si chiama primo o subidor. Il buleador (chiamato anche segundo, burleador o seguidor) ha un suono basso e marca un ritmo costante, che è poi quello che seguono i ballerini. Il primo o subidor ha invece un suono più acuto. La sua funzione ritmica è “repicar”, ossia rispondere ai passi o ai movimenti dei ballerini. I ballerini, in coppia o in gruppo, seguono il tocco basico del buleador, mentre a livello individuale improvvisano movimenti creativi in risposta al subidor. Un fattore importante nella bomba é proprio la sfida che si stabilisce tra il tamburo e i ballerini (sicuramente questa la affinità più grande con quel particolare tipo di rumba cubana chiamata columbia). Altri strumenti tipici sono i cuas (due paletti di legno che vengono percossi contro il fianco del buleador), e la maraca (strumento di discendenza taina, che tradizionalmente è appannaggio del cantante o della cantante). Similmente alla rumba, la bomba inizia con una introduzione vocale a cui segue un coro che si muove all’unisono. La struttura del pezzo é ripetitiva e si basa anch’essa sulla forma responsoriale, di tipica ascendenza africana, Può essere cantata sia da un uomo che da una donna. In ambedue i casi c’è un cantante solista che improvvisa ed un coro che risponde. La bomba tradizionale è sempre accompagnata dal ballo. Si balla generalmente in coppia sebbene esistono delle eccezioni. Ad esempio la variante lerò (dal francese “les roses”) anticamente era ballata in maniera collettiva, mentre nella variante holandè si entra a ballare uno alla volta. Così come avveniva, ad esempio, nella danza portoricana, i balli di bomba cominciano sempre con un paseo (che si conosce come “pasear la bomba”). La coppia, mano nella mano, entra in scena e marcando il passo base si avvicina ai tamburi. A quel punto l’uomo fa un giro attorno alla dama e gli cede il passo affinché lei possa avvicinarsi al subidor per piquetear. Nella fase successiva l’uomo si avvicina e, dopo aver compiuto un altro giro attorno alla donna, sfida anche lui la percussione. Attualmente nei balli di bomba c’è la tendenza di formare un circolo in cui partecipanti, cantando in coro, marcano il passo base eseguito dal buleador. Da questo circolo, uno alla volta, avanzano tutti quelli che desiderano sfidare il tambor primo. Nello stile di Santurce la dama riproduce i suoni del barril con i movimenti della gonna, delle spalle o di ginocchia, mentre il ballerino lo fa con i movimenti dei piedi o delle braccia. Loiza Aldea è sicuramente la cittadina portoricana dove è meglio custodita la tradizione della bomba, che si apprende di generazione in generazione come parte di una tradizione familiare che appartiene all’intera comunità. Tra i suoi principali interpreti troviamo gruppi come Los Hermanos Ayala, Calabò e Los Mayombe. Gli strumenti utilizzati sono gli stessi che si usano a Santurce: barriles, cuas e maraca. I ritmi praticati a Loiza sono il seis corrido e il corvé (molto simili rispettivamente al sicà ed al yubà di Santurce, però suonati più rapidamente). Un’altra caratteristica della bomba di Loiza è che si balla scalzi e mai di coppia. La bomba è particolarmente diffusa anche nel sud dell’isola, in particolare nelle città di Guayanilla, Ponce, Juana Diaz, Santa Isabel, Salinas, Guayama e Arroyo. Uno dei più famosi musicisti e ballerini di Ponce, Don William Archeval, tra i ritmi caratteristici di questa area cita: güembé, leró, gracimá, holandé, calindá, yubá, belén, cunyá y mariandá. Tra le formazioni più rappresentative di questa area geografica troviamo gruppi come Paracumbè e Bambaluè. I tamburi da loro suonati sono più grandi rispetto a quelli utilizzati a Santurce e Loiza. I musicisti sono soliti suonarli sedendosi a cavallo degli stessi. Il barril di suono acuto si chiama primero e quello di suono grave si chiama segundo. Nella regione compresa tra Guayanilla e Arroyo, solo le dame cantano la bomba ed è considerato improprio che l’uomo la canti. La cantante principale durante tutto il brano suona una maraca . Nell’area sud il ballo è sempre di coppia. La coppia entra marcando il passo base, per poi avvicinarsi al tamburo incitandolo a suonare. Questo avviene tramite un dialogo che il ballerino intrattiene attraverso i movimenti di braccia a cui corrispondono, con la stessa funzione, i movimenti della gonna della donna. A partire dagli ‘50, la bomba vive una seconda giovinezza trasformandosi da musica regionale folklorica a musica popolare. Questo fenomeno avviene nel momento in cui alcune orchestre come l’Orquesta Panamericana, quella di Mon Rivera e quella di Rafael Cortijo y su Combo, inseriscono questo travolgente ritmo nel loro repertorio. Negli anni successivi cominciano a sorgere a Puerto Rico come nella comunità boricua degli Stati Uniti, numerosi gruppi interessati a riscattare e a sviluppare l’arte della bomba. Per tutti coloro che volessero sapere di più sulla bomba, segnaliamo alcuni appuntamenti imperdibili: il Carnevale di Ponce, la festa de Los Inocentes de Hatillo e la festa di Santiago Apostolo di Loíza. In questi eventi si organizzano delle vere e proprie processioni in cui appaiono personaggi coloriti che utilizzano maschere create dalla fantasia popolare. Imperdibile è soprattutto “El dia nacional de la Bomba” che si organizza ogni anno a Loiza Aldea. Si tratta di una grande kermesse musicale, con concerti, esibizioni e persino una gara tra i migliori suonatori e ballerini di bomba. Una festa piena di fascino e di magia che va avanti fino alle prime luci dell’alba e che, al suono dei tamburi, fa rivivere alla popolazione locale il proprio glorioso passato. Nonostante una certa rivalità, è indubbio che molti musicisti salseri si sono ispirati alla tradizione sia della bomba che della plena. Tra i tanti ricordiamo: Tite Curet Alonso, El Gran Combo de Puerto Rico, Eddie Palmieri, Jorge Millet, Richie Ray e Bobby Cruz, Truko y Zaperoko, Rubén Blades ed il sempre sorprendente Willie Colón.

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