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L’ “ENERGIA” DI JACKSON POLLOCK

Finalmente è arrivato in Italia, a Palazzo Venier dei Leoni a Venezia, il dipinto più grande che Jackson Pollock,  padre dell’action painting[1], abbia realizzato. Questo dipinto si intitola “Mural” e fu creato, tra l’estate e l’autunno del 1943, per l’appartamento di Peggy Guggenheim a New York. Pollock è sicuramente considerato l’artista più influente dell’arte americana. Peggy Guggenheim fu la donna che lo ha scoperto e ne “ha designato il successo[2]. Fu Piet Mondrian, “secondo un aneddoto nell’autobiografia di Jimmy Ernst, figlio di Max, a convincere Peggy che l’opera dell’artista americano, doveva essere assolutamente esposta”[3]. Da quel momento in poi iniziò la fortuna di Pollock tanto che firmò un contratto, con la galleria della collezionista Peggy, nel luglio del 1943. Alla fine degli anni Quaranta la stessa Peggy portò a Venezia le opere di Pollock, creando una certa curiosità nei confronti di questo nuovo artista.

Il Murale è oggi considerato, da una parte della critica, il dipinto americano più importante del XX secolo e forse la prima opera caratterizzata da quel modus laborandi, che quattro anni dopo, sarebbe sfociato nella tecnica del dripping, o meglio pouring: un lungo e unico tempo di esecuzione dal quale l’autore era totalmente assorbito, come fosse lui stesso parte integrante del quadro”[4]. Quel suo far gocciolare il colore su di una tela, posizionata in orizzontale, diventò un gesto incantato che ricordò i “riti magico-propiziatori praticati dagli indiani d’America[5]. Nell’opera è ben visibile quel carattere caotico derivato dall’intreccio di linee e macchie casuali. Tutte le sue opere sono contrassegnate dall’ “istanza dell’esistenzialismo, caratterizzate da sfiducia nelle possibilità dell’uomo di realizzare le sue aspirazioni di un’armonia con il mondo esterno all’individuo[6]. Proprio all’interno di questo caos pittorico vi è una carica drammatica e forse questa confusione denotò la sua angoscia. Il suo fu un modo per conoscere il proprio inconscio e l’irrazionalità. Questo suo percepire l’arte suggestionò il pensiero degli intellettuali di quegl’anni.

Il dipinto, in  questione, ha subito un intervento di conservazione e pulitura presso il Getty Conservation Institute. Il curatore della mostra è David Anfam. Egli ha selezionato una ventina di lavori che includono anche altri artisti come David Smith, Clyfford Still e Barbara Morgan. L’idea di Anfam è quella di far comprendere la carriera di Pollock, confrontandola con l’evoluzione della pittura murale americana, nella New York degli anni Quaranta.

In questa mostra si possono ammirare altre opere di Pollock, tra cui “Alchimia”. Sono esposti anche le fotografie di Herbert Matter, Aaron Siskind e Gjon Mili.

La mostra è visitabile dal 22 aprile al 9 Novembre 2015.

Aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18.

Costo biglietti: Intero 14 euro e ridotto 12 euro.

Per qualsiasi informazioni vedere il sito www.geggenheim-venice.it/

[1] L’energia resa visibile. A Venezia arriva Mural, la più grande opera di Pollock. Prima volta in Italia, articolo visibile al seguente link http://www.travelnews24.it/it/news/lenergia-visibile/937120135 del 22 aprile 2015 e letto in data 21 maggio 2015.

[2] Jackson Pollock. Murale. Energia resa visibile articolo reperibile al seguente link http://www.arte.it/calendario-arte/venezia/mostra-jackson-pollock-murale-energia-resa-visibile-12357 e letto in data 21 maggio 2015.

[3] Ibidem.

[4] Ibidem.

[5] Jackson Pollock, articolo presente al seguente link http://www.francescomorante.it/pag_3/315a.htm e letto in data 21 maggio 2015.

[6] Ibidem.

About Mariangela Bognolo

Direttore artistico Retetop95, curatore, storico e critico d’arte.

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