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Avengers: Age of Ultron, il film più atteso dell’anno è arrivato

Se i superpoteri esistono, Joss Whedon li possiede. Dopo l’enorme successo riscosso dalla prima pellicola degli Avengers nel 2012, il talentuoso regista ritorna alla carica con il secondo capitolo, Avengers: Age of Ultron uscito nelle sale italiane lo scorso 22 Aprile dopo che nei mesi precedenti, aveva creato con i trailers e le clip diffuse in rete, ottime aspettative ai fan ed alla critica. Nonostante si rivelasse molto promettente, si temeva che questo secondo film non riuscisse a reggere il confronto con il primo (successo affermato al botteghino e consacrato dai media). Age of ultron non delude in quanto non solo si regge in piedi, da solo con la sua trama (magari un po’ frettolosa ma comunque ben realizzata) ma arriva addirittura ad ergersi al di sopra del precedente film. Questa nuova avventura collettiva di Captain America, Thor, Iron Man, Hulk, Occhio di Falco e Vedova Nera, si contraddistingue per essere ben equilibrata sotto ogni aspetto. 2 ore e 20 minuti che filano spedite non annoiando mai lo spettatore che si gode indubbiamente questa entusiasmante vicenda. Già noto dai fan come la Marvel, fin dal lontano 2008, tenda a creare collegamenti tra le varie pellicole da lei prodotte, Age of Ultron prosegue gli eventi descritti in Captain America: the winter soldier nella cui continuità si inserisce anche la serie TV Agents of SHIELD. Questa volta gli Avengers sono in missione sin dai primi minuti, nemmeno il tempo di abbassare le luci in sala, che già si viene catapultati in un turbine di azione frenetica dove i nostri eroi stanno combattendo le forze del male. Recuperare lo scettro di Loki dalle mani del Barone von Strucker è vitale per impedirgli di continuare a condurre i suoi folli esperimenti nel quartier generale nemico (Forte Bard di Aosta ottimamente ripreso dalla regia) situato nella fittizia nazione di Sokovia. Inoltre, sempre nel prologo, gli Avengers faranno la conoscenza (sgradita purtroppo) dei gemelli Pietro e Wanda Maximoff, alias Quicksilver e Scarlet Witch, 2 personaggi nuovi molto popolari tra chi legge i fumetti Marvel. Nel primo film, metà del tempo era dedicato alla nascita di un team di eroi del bene che cercava di coordinare ed assestare i propri poteri per riuscire a collaborare insieme, mentre in questo sequel l’apertura comunica direttamente al pubblico che ormai l’intesa e l’affiatamento tra loro sono solidi ed inossidabili. Tutto inizia da Tony Stark (alias Iron Man) che dopo una visione distruttiva quanto rivelante, decide di Svegliare il progetto lasciato dormiente, chiamato Ultron: un programma che vede lo scettro di Loki e J.A.R.V.I.S (l’intelligenza artificiale che gestisce le Stark industries) unite insieme per sopperire ai problemi di un mondo non sufficientemente protetto. La fretta però gli gioca un brutto scherzo e Ultron diventa una coscienza artificiale distorta che non distingue la pace del mondo dalla sua distruzione. Gli Avengers dovranno quindi rimediare a questo spiacevole inconveniente per evitare la fine del mondo. Azione incalzante corredata da effetti speciali di ottima fattura, scenografia e sceneggiatura ben architettate, ma soprattutto un ammirevole equilibrio tra i molti personaggi ai quali è stata assegnata una significativa scena madre sia in battaglia sia dialogata, (anche e soprattutto a chi non ha un film proprio ( Hawkeye e Black widow )) sempre e comunque inserita nel contesto narrativo generale, allargando gli sviluppi sull’umanità dei supereroi e le paure che si celano sotto la loro corazza fino a nuovi eroi che vengono coinvolti direttamente fino all’ultima inquadratura. Il regista Joss Whedon (che dopo il primo capitolo degli Avengers è diventato consulente di tutte le pellicole Marvel) compie un’impresa epica anche questa volta, riuscendo a mantenere un perfetto equilibrio narrativo su una storia narrativamente più “carica” (un maggior numero di personaggi corrisponde ad un maggior numero di eventi) e realizzando fragorose sequenze d’azione (volutamente rallentate dal regista per alcuni istanti per renderle più simili possibile ad una vignetta fumettistica) sempre più crescenti che portano a sorprendere e coinvolgere anche chi non ha familiarità con i fumetti. Una produzione ottima che lascia sicuramente un impronta importante nell’universo Marvel che dopo i fumetti, si sta decisamente affermando anche sul panorama cinematografico e televisivo.

Lorenzo Belli Appassionato di cinema
Lorenzo Belli Appassionato di cinema

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